• Data di nascita: 07/02/2001
  • Nazionalità: Argentina
  • Posizione: Attaccante
  • Piede: Destro
  • Altezza: 1.72 m
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Che l’Argentina sia la terra dei talenti non è più una novità, d’altronde è da lì che arriva il più grande di sempre, Diego Armando Maradona (apri qui), che è stato fonte di ispirazione per tutti i ragazzini, argentini in particolare, verso il sogno di una carriera almeno la metà di quella del Pibe de Oro. 

Ed è da lì che proviene il talento di cui parleremo in questo articolo, Pedro de La Vega, classe 2001 originario di un quartiere di Buenos Aires che ha sempre calcato i campi di calcio fin da quando era appunto un “pibe”. Milita nelle giovanili prima del Ferrocarril Sud, per poi approdare in quelle del Lanus, che crede fermamente nel potenziale di questo ragazzino, tanto è vero che l’esordio in prima squadra (2018) non tarda ad arrivare. 

De La Vega ha la qualità dei numeri 10, ma col passo di un esterno d’attacco puro, tanto è vero che nel mix tra queste due caratteristiche nasce un dribbling impressionante, a volte anche da fermo, a cui abbina un’importante frequenza di passo che diventa devastante a campo aperto. Dicevamo ha la qualità di un trequartista, ma anche la visione tipica di quel ruolo, che abbinata alla sua mobilità, anche di posizionamento, lo fa diventare fulcro del gioco a tutto campo. Ha inoltre un ottimo calcio, anche da fuori, oltre che grande qualità nell’ultimo passaggio, sia in zona centrale che da quella esterna. Pur non avendo grande struttura fisica, riesce ad essere performante sia con palla che senza, facendosi apprezzare in qualche recupero nella zona mediana del campo.

In estate è stato molto vicino ad approdare nel campionato italiano, visto che l’Atalanta di Gasperini aveva fatto più di un sondaggio e a nostro avviso sarebbe potuto essere un acquisto importante per la Dea. Chissà però che un altro anno in Argentina da protagonista col Lanus non gli consenta di fargli acquisire maggiore consapevolezza dei suoi mezzi, così da poter fare il grande salto nel calcio europeo. Dal nostro punto di vista ha tutte le carte in regola per diventare un crack, ma sicuramente le grandi squadre del vecchio continente questo lo sanno già. Quindi attendiamo il suo arrivo tra i giganti.